In questi giorni impeversano sui social due video che mi hanno fatto riflettere, non perche rappresentino una novitá, piuttosto per la banalitá con cui il vuoto vuole palesarsi.
Trattasi di due momenti di crudeltá gratuita, il primo video mostra un disabile vessato dai bulli, nel secondo video un adolescente che per passar il tempo prende a calci un gatto.
Questi atti -sempre piu comuni- si ascrivono ad una visione razionalista della vita, promossa gioiosamente dalla societa attuale.

Che significa visione razionalista? Dietro gli atti criminosi c’é la volontà di dimostrare chi é il forte e chi il debole -girando il video, postandolo sui social- si rende verificabile (la prova inoppugnabile) di quanto sia facile annientare chi non puo/non riesce a difendersi.
Sui media (pensiamo ad alcuni Influencer amati dai giovani) é comune rintracciare discorsi tipo “É vero solo cio che é dimostrabile”,
un approccio che nasconde molte insidie e se portato all’estremo puó trasformarsi in artiglio, pronto a colpire non solo i “deboli” ma chiunque.

Torniamo ai ragazzi del video, si palesa il limite del dogma razionalista: parole come misericordia, compassione sono assenti perché non funzionali ai ruoli (debole/forte) che si vuole verificare.
Il Cristianesimo rimane l’unica alternativa rispetto al vuoto della via razionalista. Altresí nella pretesa di dimostare il vero, finiremo per mostrare il male. A diventare noi stessi malvagi.

Qualcuno é ancora convinto che il Cristianesimo non serva?

Ció che é vero
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