Diabolico Trio e cripto-cristianesimo (2/2)

Diabolico Trio e cripto-cristianesimo (2/2)

Oggi con l’utilizzo di Internet siamo, come dice chi se ne intende, “tutti skillati” (preparati): «Altro che messaggi subliminali» pensiamo «nessuno può fregarci!».
Eppure escono film in continuazione (targati 2020 e oltre) dove sussiste l’identico meccanismo, segno che il “trucco” funziona (cambia la portata del peccato ma l’epilogo cruento è identico).
A me il cripto-cristianesimo piace, la morale che dà valore all’opera non deve essere censurata. Mai. Semmai esaltata.
“Diabolico Trio”, l’app/gioco disponibile su telefoni Android ed Apple, è un esempio di come la fede sia il cuore pulsante della storia.
Impersoniamo don Exido (don Ex, per gli amici), un prete natio del Messico, esorcista ed esperto di occultismo.
Lontano dai canoni estetici “sublimi” (come sono dipinti coloro che vivono nel sacro), il volto di Exido è per metà scarnificato: sembra un villain, non un salvatore.
E’ la rappresentazione di un cripto-cristianesimo originale: invece che esibire una morale, mette a nudo una fede “personalizzata”.
Rompe gli schemi tra miracolo e magia, occultismo ed esorcismo, Exido non vuole dimostrare di essere pio (di questa risma quanti ne abbiamo!) ma autentico.
Il cripto-cristianesimo in Diabolico Trio (come nei film anni anni ’80 ’90 menzionati sopra) non diventa mai sovversivo, dietro gli esorcismi in nome della Santa Muerte, le croci usate a mò di pugnali, non mette in discussione l’appartenenza alla Chiesa.
E’ un Cristianesimo a misura di chi lo vive, una intuizione scaturita da un sondaggio del 2021; il sondaggio poneva alcune domande ai cattolici su cosa pensassero della fede.
La risposta della maggioranza scioccò qualche benpensante: gli intervistati non si aspettavano dalla Chiesa alcun cambiamento (su dogmi, dottrina, ecc) ma allo stesso tempo, come credenti, rivendicavano la libertà di vivere la fede a modo proprio.
Due esempi immediati: “Non voglio che la regola del venerdì senza carne sia abdicata, ma sono io a decidere se mangiare carne il venerdì”.
“Il celibato dei preti va bene, ma se volessero sposarsi non ci sarebbe nulla di male”.
Il risultato del sondaggio svela quanto i fedeli siano connessi al futuro, alle sfide di domani.
Diabolico Trio tramite una storia di cronaca nera si permette di raccontare il cambiamento della fede. Senza fare spoiler, un Cristianesimo che rende possibile l’impossibile, come don Exido,un pò esorcista, un pò bandito.

Fonte

The Terror. Suggestioni raffinate di una grande serie tv. E’ l’opposto della insipida teatralità delle ONG di mare.

Sul significato della Fede, Giussani spiega:
ogni espressione dell’uomo, della natura, si rifà –consciamente o meno- al cristianesimo.
Qualcosa che vedi, che leggi, che sperimenti, se descritta con profondità, fa venir voglia di andare a fondo, di arrivare alla fonte.
Che è appunto la regola del cristianesimo.

Principio identico (si avvalora l’elemento razionale sopra esposto) si utilizza nel Marketing. Un mezzo qualsiasi, film, musica, lettura, se ha VALORE, stimolerà l’utente ad una certa curiosità.
La stimolazione del desiderio crea domanda, la domanda sostiene il prodotto, è una legge di mercato.

La regola suddetta con l’avvento di internet si è raffinata: la pubblicità viene creata per unire utente-prodotto, il passaggio è velocissimo, quasi istantaneo.
Un osmosi ultra personalizzata, che calza come un guanto.

Nella fede, per una bizzarra scelta di “grandeur”, si è giunti all’opposto: gli stimoli dell’individuo hanno difficoltà ad essere accolti dalla Chiesa “moderna”. Che oggi guarda altrove, ha noia di sé stessa, scoraggia la pretesa dei suoi devoti.
A pensarci bene, siamo lontani anni luce dalla ricerca del Mistero, di Giussaniana memoria.

A che punto siamo arrivati?
Che l’atto del bere acqua, per poi cercare la fonte, funziona. ma il torrente è irriconoscibile
Pazzesco, vero?
La proposta della fede, quella millenaria intrisa di Mistero, è messa da parte.
Oggi ci invitano a seguire le istanze delle ONG, le stesse chimere, le stesse dolciastre illusioni.
Una nuova algebra del desiderio: ponti, porti, valori per tutti e per tutte i gusti.
Allora dove sta il Cristianesimo? Certo non tra le ONG. E’ pur vero che esse hanno un formulario di preghiere (laiche) ringraziamenti (laici), riti (laici) ma la spiritualità è altro. Se ci accontentiamo di questo, di una proposta “light”, la fede non solo è destinata ad essere ignorata, ma affonderà nell’irrilevanza delle corti buoniste e radical-chic.

E’ sufficiente uno sguardo nuovo, dentro un telefilm, per sapere davvero cos’è il cristianesimo.
“The Terror” è un thriller (liberamente inspirato alle atmosfere lovecraftiane) che parla di un viaggio, prima di tutto interiore.
Alcuni messaggi che sono riuscito ad apprezzare:
La fede come immeritata beatitudine.
La speranza di un comandante di vascello, verso la salvezza, almeno dell’anima.
La vacuità degli obiettivi terreni.
Un approccio al soprannaturale che cerca di salvare l’umano.
Il valore della comunità, che forze ancestrali mettono alla prova.

In “The Terror” non esistono ponti, porti, ONG in azione, perciò la presenza spirituale è altissima… non è lampante?

QUI UN ESTRATTO (SENZA SPOILERS) di “The Terror”.
La domanda del video è: perchè l’uomo, sperimentato l’incontro con Dio, sceglie di allontanarsi? La “fame” è una giustificazione o una paura del Mistero?

 

 

Fede e …

Perché coprirsi se ...
Perché coprirsi se …

 

Immagine postata da un amica, non posso far altro che metterla qui, dentro c’è un mondo.
E’ un quadro ipnotico.

Il titolo che do è “fede e desiderio” o anche “fede desnuda”, comunque insieme vive il vecchio e il nuovo, la tradizione e la gioventù, la chiusura e la scoperta.

Un Occidente super-liberal e stra-emancipato non regala simili suggestioni, non ci si avvicina neppure.

Ringraziamo la suora a sinistra per la visione a destra.